emicrania cronica a 28 anni

    DOMANDA

    Egregio dottore,mi sono imbattuta per caso su questo sito e ne approfitto per sottoporle la mia problematica.Ho 28anni e soffro dall’età di 9anni di frequenti mal di testa,da circa 10anni giornalmente,solitamente al mattino al risveglio.Mi sono rivolta a numerosi neurologi e ad un centro cefalee,ho eseguito ogni tipo di ricerca e diverse cure di profilassi a base di antidepressivi ed antiepilettici (es. depakin,cimbalta,topamax,zoloft)mi è stata diagnosticata un’emicrania senza aura cronica resistente ai farmaci,i triptani non hanno nessun effetto su di me.L’unico medicinale fino ad ora provato che mi allevia il dolore è l’indometacina(indoxen 100)ma non posso usarlo giornalmente perchè in passato ho abusato di difmetre fin quando era lo stesso medicinale a provocarmi emicranie.Mi sono rivolta ed omeopata,osteopata e a qualsiasi medico che potesse darmi una speranza!Sinceramente fatico ad avere una vita normale,per avvicinarmi a farlo devo abusare di farmaci,la mia vita lavorativa ormai è al crollo visto le frequenti assenze per malattia.Non sono disposta ad imbottirmi ancora di antidepressivi e ad ingrassare molto,a non sentirmi più me stessa per non avere neanche dei risultati!Sono davvero stanca!Mi hanno detto che quando avrò un figlio o con la menopausa la situazione probabilmente migliorerà,è difficile pensare ad un progetto di vita in queste condizioni.Mi rivolgo a lei per un’ulteriore consiglio sperando che mi dica qualcosa di nuovo!La ringrazio in anticipo

    RISPOSTA

    gentile paziente,
    le cefalee croniche quali la sua presentano spesso caratteristiche così impegnative dal punto di vista di impatto sulla qualità di vita. I tentativi finora da lei effettuati dal punto di vista farmacologico sono corretti, considerando i composti usati come i più adeguati in base alle linee guida internazionali. Nei casi definiti resistenti, sono attualmente in studio approcci diversi quali l’impiego della tossina botulinica o della stimolazione magnetica transcranica profonda. Sono terapie promettenti, ma vanno valutate nel singolo paziente. Il mio consiglio è di rivolgersi presso i centri universitari che hanno in uso tali terapie per un primo consulto