dolore braccio post mastectomia radicale

    DOMANDA

    Egr. Dott.essa, Le scrivo per chiederLe un’informazione.
    Mia madre(55 a ) è stata operata nel settembre 2010 per un carcinoma mammario, in seguito al quale le è stata asportata tutta la mammella destra e una fascia del muscolo pettorale, con svuotamento del cavo ascellare. I 12 linfonodi sono risultati tutti negativi. In seguito a questo ha eseguito 6 cicli di chemioterapia e a giugno 2012 ha tolto l’espansore posizionato nel precedente intervento, per sostituirlo con una protesi definita.
    Tutto è andato bene, tutti i controlli sono sempre andati bene, finchè ad agosto le è venuto un forte dolore al braccio operato: il dolore “scompare” se tiene il braccio in movimento, lavorando ecc…ma diventa forte e acuto la notte! Come mai dopo quasi 2 anni dalla mastectomia, le si è presentato questo problema? Come si può risolvere:con della fisioterapia? Grazie dell’attenzione! Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Suggerisco a titolo del tutto precauzionale un’ecografia della zona operata e dell’ascella. Se l’ecografia è negativa (cioé non ci sono problemi evidenti) una riabilitazione fisiatrica e fisioterapica è opportuna. Può accadere che alcuni problemi di movimento e dolore-fastidio alla spalla e al braccio si verifichino tempo(anche anni) dopo un intervento come questo.