DOMANDA
Buongiorno, mi chiamo Chiara e ho 33 anni. Da poco più di 2 anni ho iniziato ad avvertire fastidiose palpitazioni in seguito alle quali ho effettuato una visita cardiologica ed alcuni esami (ecg, holter, ecocardiogramma). I sintomi sono dovuti a extrasistolia ventricolare isolata (monomorfa del ventricolo destro), e non essendo risultate patologie dagli esami effettuati(nell’ecocardiogramma è risultato un lieve rigurgito mitralico e tricuspidale), mi è stato consigliato di utilizzare un bbloccante per ridurre il fastidio. Purtroppo però non ho avuto miglioramenti utilizzando i farmaci (ho usato in sequenza i seguenti: metoprololo, sotalolo, bisoprololo, flecainide) anzi, nel tempo il fenomeno è aumentato numericamente (da 700 extrasistoli in 24 ore nel 1o holter a quasi 8000 nell’ultimo). Attualmente non sto assumendo farmaci e sto cercando di abituarmi al sintomo, ma alcune volte e soprattutto di sera questo diventa davvero limitante (avverto come una specie di puntura intermittente a livello retrosterale) e si riduce solo dopo aver dormito. Le chiedo quindi un parere perchè, pur trattandosi di un sintomo e non di una vera e propria malattia, la mia qualità di vita è notevolmente peggiorata. La ringrazio, distinti saluti
RISPOSTA
Ha eseguito un test da sforzo?
Digerisce bene o ha del reflusso gastroesofageo?
Ha controllato gli ormoni tiroidei?
In attesa delle sue risposte le consiglio di sospendere qualsiasi farmaco antiaritmico e/o beta bloccante ed assuma al mattino adigiuno 1cp di Antra 20 mg. Mi faccia sapere