diabete e metforal

    DOMANDA

    salve dottore,
    le ho scritto già qualche giorno fa, la ringrazio della risposta, ma vorrei darle qualche informazioni in più riguardo al diabete di cui soffre mia madre.
    Mia madre ha 64 anni, pesa 65 kg, è alta 1,60, è diabetica da 10 anni, ma non ha mai avuto complicanze…le ricordo che il medico , diabetologo, le ha cambiato la terapia qualche giorno fa e le ha prescritto il metforal 500 1 COMPRESSA LA MATTINA A COLAZIONE. Poichè i valori della glicemia (che mia madre controlla da sè a casa con l’apparecchio che le ha dato il centro di diabetologia) erano piuttosto alti (200-230), allora mia madre è tornata da lui. Il medico le ha aumentato il dosaggio del farmaco, quindi ne prenderà 1 compressa la mattina e 1 la sera, non ha aggiunto un nuovo farmaco (come, per esempio, il NOVONORM CHE MIA MADRE TEMPO FA ASSUMEVA INSIEME CON IL METFORAL) perchè, secondo lui,le porterebbe episodi di ipoglicemia( che in effetti ci sono stati quando assumeva insieme entrambi i farmaci)…il dottore dice che potrebbero esserci maggiori complicanze con l’ipoglicemia, piuttosto che con valori alti di glicemia, che mia madre non deve preoccuparsi anche con valori intorno ai 200, che il farmaco deve essere ancora assorbito dall’organismo per dimostrare appieno la sua efficacia e che gli altri farmaci che prendeva-cioè TESAVEL E SOLOSA- non vanno bene nel suo caso perchè il suo pancreas produce insulina. Le ha raccomandato di camminare ogni mattina..mi piacerebbe sapere lei cosa ne pensa grazie

    RISPOSTA

    Alla luce di quanto mi dice, l’aumento del dosaggio di metforal mi sembra corretto. Come le dicevo, la dose minima efficace è in genere di 1500-2000 mg (in 3 somministrazioni o due da 850). Ovviamente l’aumento deve essere graduale per la possibile comparsa di effetti gastrointestinali. La presenza di ipoglicemie è in effetti indicativa di una produzione di insulina da parte del pancreas, che però è insufficiente a correggere la glicemia, e della inappropriata terapia con farmaci della classe del solosa (solfaniluree). Se la metformina a dose adeguate non è sufficiente, io utilizzerei un farmaco della classe delle gliptine, capaci di stimolare la produzione di insulina in rapporto alla glicemia (e non indiscriminatamente come le sulfaniluree), senza ipoglicemie e con effetti collaterali molto modesti.