carcinoma coerente con primitività mammaria

    DOMANDA

    Buongiorno dottore.
    2011 diagnosticato “carcinoma lobulare”.
    Sottoposta a mastectomia sottocutanea destra, linfonodo sentinella metastatico.
    La terapia post intervento: Schema FEC x 3, poi Taxotere x 3 + Arimidex.
    A luglio 2013 controllo senza indicazioni recidiva.
    Marzo 2014, TC addome indica: “Fegato .. Nel IV segmento epatico si rileva lesione ipovascolarizzata di circa 13 mm di sospetta natura sostitutiva. Formazione cistica di circa 9 mm al V segmento. Pervia la vena porta. … Il rene di destra presenta idro-ureteronefrosi … con netta stasi urinaria .. . “
    Fine marzo vomito di continuo, vengo ricoverata per duodeno bloccato.
    Una PET-TC riporta la seguente conclusione “moderato/basso gradiente metabolico della lesione occupante spazio in emiaddome destro.
    Sono stata sottoposta a laparotmia esplorativa e confezionamento di gastroentero anastomosi. L’esame istologico di uno dei prelievi bioptici eseguiti durante l’intervento documenta: “Localizzazione di carcinoma coerente con primitività mammaria anamnesticamente nota”.
    Mi è stato detto che c’è una “ massa” che ha interessato il passaggio duodeno e rene destro)
    Per la metastasi, che si è manifestata in zona peritoneale, mi è stata proposta una terapia chemio con Textolo e in associazione con Avastin.
    Ho iniziato da poco la chemio.
    Le volevo chiedere un parere, in particolare circa l’efficacia della terapia.
    La ringrazio.
    Emily

    RISPOSTA

    Cara Emily, non ho dubbi che la terapia proposta possa avere una buona efficacia: si tratta di farmaci che hanno dimostrato di agire molto sulle cellule tumorali a origine mammaria. Si tratta di una situazione molto particolare che richiede un approccio multidisciplinare possibilmente in un centro di eccellenza.