DOMANDA
Buongiorno,
ho 41 anni e ho subito una mastectomia bilaterale (mammella sx in forma preventiva) mammella dx (Nac sparing) per un carcinoma infiltrante della mammella dx (N.A.S. diametro 38 mm, pT2, grading 3 sec. Elston Ellis, stato linfonodale pN3a (19 linfonodi interessati su 23)
ER 1%; pGr2%; C-erBscore 2+; CD34 34; Ki67 92%; Fish test in corso. Sintesi CDI pT2pN3A in Q1-2 in sospetta mutazione BRCA (4 casi tumore ovaio in famiglia, quasi al termine del test genetico).
La proposta di trattamento è: chemioterapia FEC (3 cicli) + Taxotere (3 cicli) (ev. Taxolo Herceptine se Fish positivo). Radioterapia su parete toracica + linfonodi sovraclaveari). Valutazione ormonoterapia dopo la CHT.
La Pet non evidenzia altri focolai.
Volevo chiederle se il trattamento proposto è corretto e che % di sopravvivenza è ritenuto valido statisticamente (circa 50%?)
Essendo molto probabile la mutazione BRCA sto temendo molto anche per un evento alle ovaie (è in corso il test genetico). Dopo le terapie è prevista la sostituzione degli espansori con le protesi definitive e nello stesso intervento l’asportazione di ovaie e tube. Che ne dice? Non le nascondo che sono spaventata e vorrei liberarmene al più presto.
Grazie infinite per l’opportunità.
RISPOSTA
Cara Lettrice, prima di tutto non sia spaventata; anche se il suo caso è un pò complesso la strada terapeutica che ha iniziato è sicuramente adeguata e lei deve seguirla con fiducia. Sulla prognosi è realisticamente impossibile fare pervisioni perchè deve sapere che ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Un affettuoso augurio
Umberto Veronesi