Metastasi da ca mammario HER2 3+

    DOMANDA

    Mia moglie e’ affetta da ca al seno Her2 3+ con varie metastasi di cui 2 al cervello non operabili con conseguente emiparesi sinistra. Ha fatto
    negli ultimi 6 anni le chemioterapie ufficiali disponibili, comprese da ultimo eribulina e TDM1. Quest’ultimo ha avuto un iniziale effetto riduttivo
    su tutte le metastasi, tranne una di quelle al cervello, ma nell’arco di 6 cicli e’ diventato inefficace. Cosi’ e’ stata “scaricata” dal Day Hospital ai domiciliari e da alcuni mesi prende una pastiglietta di Ciclofosfamide giornaliera piu’ una di Methotrexate due volte la settimana, ma c’e’progressione.
    La mia domanda e’ questa: perche’ anche nei casi avanzati non c’e’ la prassi di eliminare le metastasi piu’ operabili (ad es. quella all’ascella di 6 cm e quella estrusa di 3 cm all’inizio del seno), eventualmente per via radiologica o HIFU? Va be’ che la malattia e’ sistemica, ma almeno si toglie un po’ di “legna” (cellule e staminali cancerogene) dal fuoco.
    O c’e’ di meglio da tentare? La ringrazio dell’attenzione.

    RISPOSTA

    Buongiorno
    Purtroppo nel tumore della mammella una chirurgia non radicale non solo non è di provata efficacia, ma può anche avere impatto sfavorevole sulla sopravvivenza.
    La chirurgia non radicale ha perciò solo l’obiettivo di controllare i sintomi, ma non ha impatto sulla possibilità di guarigione.
    In queste malattie, in particolare nelle neoplasie che presentano caratteristiche biologiche come quella di sua moglie, i trattamenti più efficaci restano quelli medici.
    Cordiali saluti
    dr Luca Gianni