fattore v

    DOMANDA

    buongiorno,mi chiamo giulia e ho 28 anni.Sono due anni che soffro di emicrania senz’aura e sono in cura al centro cefalee dell’ospedale di careggi di firenze,citta’ in cui vivo.Sono stati loro che durante una visita mi hanno consigliato di andare al centro trombosi visto che ho sofferto di sordita’ improvvisa e mio padre ha avuto un ictus.Da quella visita e’ risultato che ho il fattore v,mi hanno spiegato la profilassi da fare in gravidanza viggi in aereo ingessature ecc.,vorrei sapere se ci sono problemi visto che passo tutto il giorno in piedi perche’ faccio la commessa,e se puo’spiegarmi un po’ meglio di cosa si tratta e dei rischi che ci sono.la ringrazio tanto e la saluto

    RISPOSTA

    avere una mutazione eterozigote del fattore V della coagulazione significa avere un sangue che tende a coagulare un po’ più del normale: aumenta quindi la probabilità (statistica!!) di andare incontro a un problema di trombosi. ma non è detto che tutti coloro che hanno questa caratteristica (la mutazione non è una malattia, ma indica la fragilità di un sistema) debbano per forza avere un ictus o un infarto o una trombosi delle vene. Rischia di più chi aggiunge fattori di rischio ulteriori , come il fumo, il sovrappeso,. l’inattività fisica, la pillola anticoncezionale, la gravidanza.

    Il viaggio aereo aumenta il rischio solo se di durata maggiore di 6 ore; , lo stare in piedi a lungo non aiuta il sangue a tornare verso il cuore: puo’ trarre vantaggio dall’uso di calze elastiche durante il giorno, ce ne sono di bellissime autoreggenti e persino con il pizzo, e si trovano nei negozi di ortopedia, in cotone o in microfibra.

    per saperne di più consulti il sito www.trombosi.org