DOMANDA
Salve Professore,
la contatto per mio marito, un ragazzo di 36 anni, affetto ipertensione arteriosa essenziale. Da circa un anno è in cura con l’ace inibitore COVERSIL 5 mg. Inizialmente la pressione era mantenuta nei limiti della normalità (130/88-90), da circa due mesi nonostante la cura troviamo spesso la pressione a circa 140-145/95-100. La domanda che volevo porle è se è possibile che il farmaco in questione possa dare assuefazione e quindi non risultare più efficace o se l’ innalzamento dei valori pressori è dovuto ad altre cause.
La ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
Non si può parlare di una assuefazione in senso stretto ma certo occorre prendere atto che la terapia in corso e in precedenza efficace non è oggi sufficiente a risolvere il problema. In teoria potrebbe essere subentrato qualche nuovo fattore a spiegare l’evoluzione negativa nel controllo pressorio: a questo riguardo, sarà il medico curante di suo marito a possedere gli strumenti e le indicazioni necessarie a stabilire l’opportunità o meno di nuove indagini. Molto spesso tuttavia si tratta di situazioni contingenti, dovute principalmente a momenti di particolare tensione professionale o familiare che influiscono sulla pressione arteriosa, ovvero a modificazioni dello stile di vita. Ripeto, è necessario approfondire questi vari aspetti e penso che possa farlo al meglio il medico curante o lo specialista che ha in cura suo marito.