DOMANDA
Gent.mo Dott.,
chiedo la sua consulenza per il mio compagno, 34 anni, con un passato di dipendenza da sostanze (eroina e cocaina). Gli esami di febbraio 2011 negativi per epatite B, C e HIV. Ora l’unico problema è che è consumatore occasionale di alcool, il cosiddett0o social drinker, vino e birra, pochi superalcolici, qualche sera settimanale. All’ultimo controllo le analisi hanno evidenziato GPT a 60, GOT a 47 e trigloceridi a 295.
Sono valori influenzati dal consumo di alcool o sintomatici di altre patologie? Possiamo sperare che riducendo l’assunzione di alcolici i valori si normalizzino? Come potrà immaginare trattasi di soggetto sensibile e sensibilizzato, per il quale, insieme al medico di famiglia, cerchiamo di gestire al meglio il suo stato di salute attualmente libero dalla dipendenza da droghe
grazie e cordiali saluti
Sabrina
RISPOSTA
buongiorno.
l’influenza del bere sul funzionamento di diversi apparati è nota e comprende anche fegato e livello dei trigliceridi. Solitamente vi è una relazione fra quantità di alcool ingerito e sia segni di sofferenza epatica sia di innalzamento livello trigliceridi, ma anche il bere limitato al we – quando consistente – provoca danni. Ad esempio grandi bevute da we con astinenza durante la settimana provocano gli stessi danni del bere due- tre ‘drinks’ al giorno. E’ necessario – soprattutto vista la storia del suo compagno – controllare con più accuratezza le quantità di alcool assunte come ‘social drinker’ poichè a volte sono più consistenti di quanto, in buona o cattiva fede, si pensi. Un buon modo di verificare il proprio rapporto con l’alcool è abbastanza semplice: basta provare a rimanere una settimana o dieci giorni senza bere: spesso ci si rende conto di quanto sia difficile ed è un serio campanello di allarme.
Per tornare alle sue domande : i valori da lei riportati sono plausibilmente influenzati dall’alcol e dovrebbero ridursi in modo significativo con l’astensione dal bere. E’ comunque buona regola – in accordo con il medico – escludere altre patologie.
cordiali saluti
prof. fabio Madeddu