Rottura del femore in una persona anziana

    DOMANDA

    Gentile dottore, circa un mese fa mia nonna, una signora di 85 anni, si è rotta il femore cadendo. Ha subito un’operazione (resa un po’ delicata dal fatto che è anche cardiopatica) che sembrava essere andata bene ed è stata trasferita in clinica per la riabilitazione. Sembrava andare tutto bene quando con un esame (mi pare una radiografia o un’ecografia) le hanno trovato, nella gamba rotta, un versamento di sangue. Una conseguenza dell’operazione, ci hanno detto: ma alla clinica si sono talmente allarmati da rispedire la nonna all’ospedale in cui l’avevano operata… dove invece ci hanno detto che è tutto normale. Secondo lei dobbiamo preoccuparci o è il normale decorso post operatorio? Io ora le vedo molto abbattuta, tra flebo e immobilità a letto…

    RISPOSTA

    La formazione di ematomi post chirurgici nel sito di intervento è un’evenienza abbasatanza frequente, ovviamente bisogna valutarne la sede, le dimensioni, la progressione e soprattutto, nel caso di impianto protesico, il rischio di infezione locale, che può propagarsi al’impianto stesso con conseguenzze importanti.

    Se l’ematoma ha una tendenza al riassorbimento spontaneo, se non ci sono segni di infezione e se la riabilitazione procede senza problemi, non è il caso di preoccuparsi.

    Ovviamente il quadro va monitorato per capirne l’evoluzione e prendere eventuali provvedimenti, dalla terapia antibiotica fino all’evacuazione chirurgica dell’ematoma stesso.

    Cordiali saluti.