DOMANDA
Gentilissima Dott.ssa D’Urso. La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi e confido in una sua risposta che possa alleggerire il mio animo.
Mi chiamo Elisa. Sono una ragazza di 33 anni. Sposata da tre anni e con un bimbo bellissimo e intelligente di soli 2 anni… Lui è la mia vita. E’ semplicemente meraviglioso.
Il mio problema, disagio nasce con il rapporto con mio marito. Al quale non riesco, nemmeno sforzandomi, a riporre per lui qualsiasi gesto di affetto o tenerezza. Non sopporto le sue braccia al collo per abbracciarmi… A volte sono infastidita persino dal suo odore di sigaretta. Non mi piace come educa nostro figlio… E’ capace solo di urlare e dire no senza spiegare un bel niente. Lasciando così Giulio nella tristezza e nella non comprensione delle sue urla. Non manifesta nessun gesto di affetto per Giulio… li ripone solo e sempre a me. Mettendomi SEMPRE al primo posto. Dovrebbe lusingarmi questo suo amore e invece mi provoca rabbia perchè non riesce a calarsi nel ruolo di padre, ma sempre e solo di amante, fidanzato. Vorrei che crescesse e si responsabilizzasse nei confronti di padre. Che facesse quello che (bene o male) fanno quasi tutti i padri. Che è quello di portare il proprio figlio a fare un giro al parco. Oppure arrivare a casa con una sorpresina. Vorrei che giocasse di più con lui, che riddesse e si divertisse… come faccio io da quando è nato. Non si può non amare Giulio. E’ un bambino dall’anima pulita e dal carattere nobile.GRAZIE
RISPOSTA
Gentile lettrice, penso che nella sua lettera lei descriva due problemi distinti, entrambi seri. Penso però che la cosa più grave sia il rifiuto o anche la difficoltà ad avere contatti fisici con suo marito che invece le manifesta desiderio e bisogno di tenerezza. E’ soprattutto questo stato emotivo che dovrebbe cercare di analizzare, chiedendosi come e quando è cominciato, e possibilmente rivolgendosi per aiuto ad uno psicologo del servizio sanitario nazionale. Che poi il fatto che suo marito non sia, a suo giudizio, un padre adeguato, potrebbe dipendere anche dal disagio e dalle frustrazioni che lui prova sentendosi rifiutato dalla moglie.