Risedronati, alendronati e acido clodronico.

    DOMANDA

    Gentile professoressa,
    alcuni anni or sono, in un’intervista alla radio, il prof Romanini della “Sapienza”di Roma sosteneva che i bisfosfonati, dopo tre anni di assunzione,
    terminavano la loro capacità di inibire il riassorbi-
    mento osseo e che, anzi,lo favorivano.
    Io ho 66 anni e per 10 anni ho assunto tutti i vari tipi di bisfosfonati esistenti senza alcun miglioramento (BDM 0.650; T score -3.6; Z score -1.8).
    Attualmente mi hanno prescritto nuovamente le iniezioni settimanali di Difosfonal già usate in precedenza per 3 anni.
    -Può essere utile ripetere tale cura?
    -E’ preferibile l’assunzione di 25 gocce di Di Base o
    una cp.al dì di Rocaltrol 0,50?
    -L’osteoporosi può provocare dolori tibiali e ossei
    in assenza di crolli vertebrali?
    Con grande stima La ringrazio
    Rosaria

    RISPOSTA

    Gentile Rosaria,
    poveri noi!!! Non ascolti queste disinformazioni! Piuttosto oggi si consiglia di non continuare senza interruzione la terapia con bisfosfonati per più di 3-5 anni.
    Nel suo caso visto che i bisfosfonati potenti non sono stati efficaci, non userei il meno potente (il clodronato)!
    Ci sono altre molecole: stronzio ranelato, raloxifene, bazedoxifene, denosumab.
    Di solito il Rocaltrol si riserva a casi di insufficienza renale cronica o di ipoparatiroidismo.

    Cordialmente.

    Prof.ssa Maria Luisa Brandi