idrocefalo normoteso

    DOMANDA

    Egregio direttore,ho letto con estremo interesse, sulla rivista ok salute e benessere, la testimonianza di un suo paziente che lodava la sua competenza nell’avergli individuato la patologia dell’idrocefalo normoteso.La sua storia mi è sembrata molto simile a quella di mio padre,affetto da un probabile parkinsonismo vascolare e mielopatia dorsale.La sua deambulazione è molto peggiorata ultimamente nonostante la fisioterapia e i medicinali Madopar e SIRIO.Lui nell’ultimo ricovero è stato sottoposto a risonanza magnetica all’encefalo,le chiedo: è sufficiente questo esame per individuare l’idrocefalo normoteso? Mi potrebbe consigliare una valida struttura a cui rivolgermi per eventuali ulteriori accertamenti?LA RINGRAZIO DI CUORE MIRELLA ARENA

    RISPOSTA

    Gent. Sig.ra Mirella,
    lo studio RM effettuato dal suo papà potrebbe indirizzare la diagnosi, ma da solo può non essere sufficiente. Se il neurologo che ha in cura suo padre ha il dubbio clinico che possa trattarsi di idrocefalo normoteso, si può procedere a test più raffinati con analisi della marcia, test neuropsicologici e valutazione neurourologica. Se anche questi sono indicativi di idrocefalo normoteso si può effettuare un test di sottrazione liquorale: si effettua una puntura lombare con sottrazione di liquor. Un miglioramento delle condizioni neurologiche ed in particolare delle deambulazione sono indicativi di idrocefalo normoteso e solo in questo caso si può prendere in considerazione l’intervento chirurgico.
    Molti Centri Neurochirurgici negli Ospedali dispongono di ambulatori specifici dedicati all’idrocefalo e di un gruppo di specialisti (Neurologi, Neuroradiologi, Fisiatri, Neuroanestesisti, Neurochirurghi) che lavorano insieme per il trattamento di questa malattia, che non è sempre facile diagnosticare e curare.