DOMANDA
Gentile Professor Harari,
le scrivo a nome di mio padre (età 59 anni) affetto da fibrosi polmonare idiopatica dal Luglio 2007.
Lui stesso mi ha detto di aver sentito una sua intervista nella puntata di martedì 1 Febbraio al programma “Uno Mattina”, nella quale parlava di un nuovo medicinale, in corso di “omologazione”, il quale riuscirebbe a rallentare il decorso della malattia.
In merito a questo, le chiedo cortesemente se possibile fornirmi ulteriori chiarimenti (stato attuale delle sperimentazioni e risultati ottenuti,se il medicinale verrà commercializzato in Italia ecc..).
Durante questi anni di cura, i vari medici che abbiamo interpellato ci hanno sempre detto non esserci, al momento un medicinale capace di bloccare o rallentare tale malattia. Infatti fino al momento mio padre è stato trattato con la tradizionale terapia a base di cortisone ed azotioprina. Mi auguro tanto lei possa darmi nuove notizie incoraggianti.Cordiali saluti. Grazie,Valentina.
RISPOSTA
E’ in fase di approvazione a livello europeo un nuovo farmaco di nome pirfenidone che sembra rallentare l’evoluzione di malattia, quando prescritto nelle fasi iniziali di malattia. Il farmaco deve però ancora superare una serie di passaggi prima dell’immisione in commercio. A breve partirà poi una sperimentazione multicentrica internazionale che coinvolgerà anche il nostro paese con un altra molecola, sarà solo in via sperimentale ma forse suo padre potrebbe essere candidato. Per queste due opzioni Le suggerisco di prendere conatti con un centro di riferimento pneumologico sulle malattie rare polmonari. Infine è bene ricordare che nei pazienti di età inferiore ai 65 anni, il trapianto polmonare può essere una concreta possibilità da prendere in considerazione. Per ulteriori informazioni sulla fibrosi polmonare e su altre malattie rare è possibile visitare il sito www.ilpolmone.it