Fibrillazione atriale ablazione

    DOMANDA

    Gent.mo dottore, mio marito di 37 anni soffre da 15 di fibrillazione atriale. Sottoposto nel 1999 ad ablazione (due interventi in 15 giorni), ha assunto da allora 1/2 corgard e 1/2 almaritm, controllando in tal modo i rari episodi di fibrillazione atriale residui. Un anno e mezzo fa, gli episodi di fibrillazione sono aumentati (4/5 volte al giorno). Pertanto, 8 giorni fa è stato sottoposto ad un nuovo intervento di ablazione. Dall’intervento riferisce extrasistoli e peso al cuore.Gli è stato prescritto 40mgX2 di corgard e 100mgX2 di almaritm, al giorno, cui si aggiunge la terapia antioagulante. Ritiene normale il carico farmacologico prescritto, superiore a quello precedente all’intervento?Gli episodi di extrasistoli potranno sparire? Nel caso in cui comparisse nuovamente la fibrillazione, come si potrebbe intervenire ?(tenendo conto che mio marito ha già subito tre interventi di ablazione).

    La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

    RISPOSTA

    Gent.ma,

    la terapia non mi sembra eccessiva. Le extrasistoli possono riduesi nettamente in numero, ma decidere cosa fare se dovesse tornare la fibrillazione atriale è una decisione da prendere alla luce di una attenta valutazione di ciò che è stato fatto in passato. Esiste una opzione chirurgica delle aritmie, che a volte viene effettuata con piccoli tagli sul torace, ma è necessaria una valutazione specialistica per definire le indicazioni e le eventuali modalità della proceudra.

    Distinti saluti

    Dr. Paolo Della Bella