DOMANDA
Leggendo i caratteri della sindrome di Asperger, in alcuni punti mi ci riconosco parecchio, esistono test autodiagnostici su internet o la diagnosi si fa solo dal psicologo? grazie
RISPOSTA
Gentile lettore,
l’Asperger è un disturbo con una sintomatologia tale da non lasciare molto spazio ai dubbi fin dai primi anni di vita, per cui direi che è improbabile che lei, se non è più nell’età infantile, ne sia affetto senza saperlo.
E’ più probabile invece che lei sperimenti delle difficoltà di relazione con il suo prossimo dovute a problemi di altra natura.
In ogni caso, se è giunto al punto di sospettare un malessere così importante, il mio consiglio è di rivolgersi in ogni caso ad un esperto, per una diagnosi e per valutare l’opportunità di un eventuale sostegno psicoterapeutico.
Infine, per curiosità sua e degli altri lettori, allego anche i criteri diagnostici, che sono i seguenti:
1. Compromissione qualitativa nell’interazione sociale, come manifestato da almeno 2 dei seguenti:
a) marcata compromissione nell’uso di diversi comportamenti non verbali come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l’interazione sociale
b) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo
c) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es. non mostrare, portare o richiamare l’attenzione di altre persone su oggetti di proprio interesse)
d) mancanza di reciprocità sociale o emotiva.
2. Modalità di comportamento, interessi, e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno uno dei seguenti:
a) Dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi stereotipati e ristretti, che risultano anomali o per intensità o per focalizzazione
b) Sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici
c) Manierismi motori stereotipati e ripetitivi (per es., sbattere o torcere le mani o le dita o movimenti complessi di tutto il corpo)
d) Persistente eccessivo interesse per parti di oggetti.
3. L’anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.
4. Non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo (per es., all’età di 2 anni sono usate parole singole, all’età di 3 anni sono usate frasi comunicative).
5. Non vi è un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di autoaccudimento adeguate all’età, del comportamento adattivo (tranne che nell’interazione sociale) e della curiosità per l’ambiente nella fanciullezza.
6. Non risultano soddisfatti i criteri per un altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o per la Schizofrenia.