DOMANDA
Salve Prof. Pisani, sono un ragazzo di Messina, consapevole che lei è specializzato in Epilessia ma forse può aiutarmi anche con questo problema. Da qualche anno la mia ragazza ha dei disturbi ai muscoli, lei ha sempre fatto danza fin da bambina, adesso ha 24 anni e purtroppo accusa sintomi di stanchezza muscolare abbastanza precoci, sottoforma di crampi o arrosamento dell’arto in uso. Per fare qualche esempio pratico:
– lei continua ad insegnar danza, ma dopo un quarto d’ora ha di questi crampi, le ginocchia le diventano rosse e bruciano come il fuoco ed è costretta a fermarsi 10 minuti sperando che il dolore le passi per riprendere l’attività.
– A lavoro non può salire e scendere scale perchè i muscoli dopo un pò iniziano a farsi sentire e tanto meno può tenere carpette o libri nelle braccia perchè anche i muscoli delle braccia si stancano dopo un pò
– A volte anche il sabato sera non riesce a tagliare una pizza perchè le vengono i crampi alle braccia.
Per questi motivi, è stata visitata al policlinico qui da noi ed è stata sottoposta a controlli come analisi del sangue e urine, per poi entrare nello specifico con l’elettromiografia prima e la biopsia muscolare dopo..tutti test che sono risultati inutili, perchè i medici non hanno riscontrato alcun problema grave, però l’hanno invitata a CONVIVERE con questi disturbi perchè loro non sapevano la provenienza, anzi, hanno parlato di stanchezza cronica. Lei cosa ne pensa? E se fosse Fibromialgia invece? Grazie, cordiali saluti
RISPOSTA
Gentile lettore, i disturbi descritti possono rientrare sia nell’ambito della sindrome della fatica cronica e sia anche nella fibromialgia. Queste due entità cliniche sono imparentate tra loro ed è, spesso, difficilissimo fare una diagnosi differenziale. In entrambe le patologie, accanto alla sintomatologia muscolare dolorosa coesistono altri disturbi, quali difficoltà al sonno, umore depresso, svogliatezza e tanti altri. Allo stato attuale non esiste un esame specifico che ci consente una diagnosi di certezza e, pertanto, si procede ad esclusione. La causa di entrambe le malattie non è nota e, come spesso capita in questi casi, si ipotizzano cause immunologiche, genetiche, ambientali. Anche le terapie variano, non essendoci delle linee guida precise, ed occore provare vari farmaci ed ottimizzare la terapia con tentativi. Consiglio che la sua ragazza, qualora non l’abbia già fatto, si affidi ad uno specialista di fiducia ed inizi un trattamento farmacologico. Cordiali saluti.