ERNIA DEL DISCO

    DOMANDA

    Gentile Dott. Assieti,sono una donna di 51 anni con un problema di ernia da ormai più di 10 anni. Nel 2001 sono stata operata d’urgenza per un’ernia L5S1.
    A seguito dell’intervento sono stata benino e ho ripreso la mia normale vita tra lavoro e attività fisica.
    Il 14 dicembre scorso purtroppo ho avuto una seria ricaduta che mi ha immobilizzata a letto con dolori atroci. Dopo due settimane tra antinfiammatori, cortisone, antidolorifici, e anche 8 sedute di ozono terapia, sono riuscita a rialzarmi ma mi è rimasto un addormentamento al piede e polpaccio destro, pesantezza alla gamba e piede freddo. Ho rifatto la risonanza magnetica il 17 gennaio 2012 con il seguente esito: in corrispondenza dello spazio L4-L5 ridotto di ampiezza si apprezza ernia paramediana dx.In corrispondenza dello spazio L5-S1 marcatamente ridotto di ampiezza e con alterazioni ostiocondrosiche delle limitanti somatiche affrontate si apprezza ernia paramediana sx. Ben visualizzate e prive di aspetti patologici le emergenze radicolari. Regolare l’allineamento dei metameri. Conservata la fisiologica lordosi. Canale vertebrale di morfologia e dimensioni nei limiti della norma. Non alterazioni dell’intensità di segnale da parte dei tessuti molli fisiologicamente in esso contenuti.
    Le chiedo cortesemente un suo parere, io non mi vorrei rioperare ma questo addormentamento del piede mi preoccupa. Secondo lei potrei recuperare senza l’intervento?
    Grazie per la sua disponibilità!
    Cordiali saluti
    Concetta

    RISPOSTA

    Gentile signora
    L’addormentamento del piede e della gamba sino espressione della sofferenza del nervo compresso dall’ernia e sono un sintomo più preoccupante del dolore. credo che l’opzione chirurgica nel suo caso possa essere la più ragionevole.

    R Assietti