DOMANDA
Buongiorno,
mio figlio di 9 anni si è fratturato sciando l’omero prossimale (pochi centimetri sotto la spalla). La frattura era parzialmente scomposta ma i medici dell’ospedale a cui ci siamo rivolti hanno deciso di non intervenire in modo cruento vista la giovane età del bambino (e quindi il forte rimodellamento osseo) e visto che la frattura “non era così scomposta”. Le cartilagini non sono state in alcun modo compromesse. Gli è stato applicato un bendaggio Dessault, che ha tenuto 35 giorni. Al termine di tale periodo la radiografia ha indicato “iniziali fenomeni osteoriparativi” e gli è stato tolto il bendaggio. Ci è stato detto che il bambino poteva riprendere l’attività fisica, evitando sport di contatto per 30 giorni e insistendo con il nuoto, senza necessità di fisioterapia. Ci è anche stato detto che avrebbe ripreso la normale mobilità del gomito in 2-3 giorni e della spalla in una settimana. Ad oggi (a una settimana esatta dalla rimozione del bendaggio), in realtà, la mobilità è ancora piuttosto scarsa. Mio figlio riesce a estendere il gomito, ma non fino in fondo, e alza il braccio solo a 90° rispetto al corpo. Prova a nuotare ma gli è impossibile eseguire delle vere bracciate.
Secondo lei, questo recupero è normale? È anche normale che dopo 35 giorni di bendaggio la frattura non fosse ancora saldata?
Grazie mille
RISPOSTA
buonasera
mi sembra che la decisione di optare per un trattamento conservativo sia stata corretta me in realta’ i tempi di recupero sono un pochino piu’ lunghi e io farei fare un pochino di fisioterapia.
AP