DOMANDA
Buonasera, parto dall’inizio:
Ho 24 anni faccio attività fisica non fumo non bevo se non sporadicamente, ma mai superalcolici. Lo scorso marzo ho avuto quella che sembrava influenza stagionale con febbre mal di gola dolori muscolari, durata 3 o 4 giorni. Dopo una settimana circa ci sono ricaduto sempre con febbre e mal di gola. Ho preso ciproxin ma non mi ha fatto un grande effetto sopratutto alla febbre che pur non essendo mai stata oltre i 38 per più di un giorno, ha continuato ad oscillare su 36.9 e 37.2 per un mese circa dopo la fine dei sintomi influenzali. Ho fatto le analisi e l emocromo era alterato con: 31% neutrofili con valore assoluto di 1.59 e linfociti 56.2% con valore assoluto 2.87. Il resto nella norma. A distanza di 5 mesi ho rifatto le analisi per una idoneità allo sport e ho trovato ancora valori alterati: leucociti 4.09 neutrofili 30.8% con valore assoluto 1.26 e linfociti 55.0 con valore assoluto 2.25. Io non ho sintomi e gli altri esami sono nella norma anche quelli per fegato reni ed esame urine. Guardando analisi vecchie ho notato che in altri casi vi erano alterazioni: nel 2010 avevo alterati piastrine 149, neutrofili 30.3% con valore 1.61 e linfociti 57.6% con valore 3.06. Anche in altri esami precedenti, il più vecchio di quando avevo 14 anni, la formula % risulta sempre la stessa all incirca ma i valori assoluti sono nella norma. Aggiungo che a 18 anni ho fatto un esame che è risultato positivo per mononucleosi pregressa.
Adesso sono sinceramente preoccupato perché in rete ho letto di leucemie croniche asintomaticHe .
RISPOSTA
Buongiorno.
Gli esami che mi ha scritto mostrano una situazione di lieve neutropenia apparentemente presente da molto tempo ed apparentemente stabile. Tale condizione potrebbe essere ascrivibile ad una neutropenia “costituzionale”, priva di significato clinico. In questi casi, anche al fine di escludere altre possibile cause, è comunque indicato eseguire una visita specialistica ematologica per valutare l’opportunità di fare alcuni accertamenti, tra cui una valutazione dello striscio periferico, uno screening autoimmunitario, la determinazione delle sottopopolazioni linfocitarie, e l’eventuale ricerca di anticorpi anti-granulociti neutrofili.
Cordiali saluti,
Francesco Onida