DOMANDA
Gentile dott. Vignali,
sono una lettrice di OK la salute prima di tutto. Ho 41 anni e, nel corso di una ecografia transvaginale eseguita nel mese di maggio 2011, mi è stato riscontrato un mioma posteriore uterino di 2 cm. Rispetto al controllo precedente, effettuato nel mese di aprile 2010, questo mioma è aumentato di 4.1mm e la ginecologa mi ha suggerito di fare un ulteriore controllo nel mese di ottobre per verificare se è aumentato ulteriormente. In questo caso, mi ha detto che si dovrà pensare a un intervento per asportarlo. Dal momento che questo mioma non mi provoca nessun tipo di disturbo, vorrei chiedere un suo parere circa l’effettiva necessità di un intervento e se, in alternativa, è possibile un altro tipo di terapia. La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e per il suo prezioso parere.
Mary
RISPOSTA
Gentile Signora,
i miomi sono una patologia ginecologica beneigna molto frequente, anzi la più frequente. Approssimativamente una donna su due ha un fibroma. Provi a pensare se dovessimo operare tutte le donne affette da fibroma. La prima indicazione è il sintomo, che nella prevalenza dei casi è il ciclo molto abbondante o perdite di sangue dall’utero. Se non ha sintomi, esegua dei controlli semestrali e se dovesse aumentare esageratamente di volume allora occorrerà rimuoverlo. Se dovesse rimanere stabile, non farei altro. Cordiali saluti, Michele VIGNALI