Artrite reumatoide

    DOMANDA

    Egregio dottore.
    Soffro di artrite reumatoide dal 2006, dal 2011 ho iniziato la terapia biologica, ora prendo Enbrel 50mg 1 volta alla settimana. Sino a 3 mesi fa tutto bene, poi i problemi.
    In un primo momento ho avvertito, dal nulla, strani dolori ai piedi, dopodichè è sopraggiunto un forte prurito, a volte solo ad un piede, altre solo alla pianta del piede ed altre ancora tra le dita. Oltre al dolore ed al prurito, ora la parte dolente (tallone, dita, parte superiore o pianta del piede) si gonfia, diventa rossa e si forma come una specie di gnocco che rende doloroso e difficoltoso il semplice gesto di poggiare il piede a terra. In genere questa situazione persiste per qualche giorno, dopodichè dal piede sinistro si sposta a quello destro, o vicersa. Sino ad oggi ho provato la terapia cortisonica (Prednisone) durata due mesi senza risultati, ora prendo Voltaren 50 mg giusto per alleviare un po’ il dolore e il gonfiore ma che non risolve di certo il problema. La terapia con Enbrel continuo a farla regolarmente.
    Ho fatto una serie di esami del sangue tra cui acido urico, calcio, fattore reumatoide, PCR-proteina C reattiva, emocromo, formula leucocitaria, VES, immonumetria (paratormone), Anticorpi IgM e IgG Anti borrelia, ANA, ANCA (c-Anca/PR3, p-ANCA/MPO) ed esame completo delle urine, ma risulta tutto apposto, solo il valore del PCR è di poco alzato, 0,65 mg.
    Non si riesce a capire cosa possa avere. Grazie per l’attenzione prestatami.

    RISPOSTA

    Credo che una ecografia della zona interessata in fase acuta possa essere di aiuto se fatta da medico competente nel settore.