DOMANDA
Buongiorno ed innanzi tutto:grazie per la Sua gentile risposta.
In effetti, aspettare un’ eventuale ed insperata crescita della lesione, mi sembrerebbe non molto sensato.La mia preoccupazione e’esclusivamente insita nel valore del SUV > a 2,5:”E’ così scontato che il superamento del suddetto valore fino a 3,3 sia indice di malignità?” ed infine:” Una biopsia con ago aspirato, anche se fine,non potrebbe causare dispersione di materiale tumorale nell’organismo?
Nel ringraziarLa per l’ attenzione,attenderò ancora una volta il suo prezioso parere e quindi mi recherò prontamente da uno specialista di settore che difficilmente, visti i nefasti trascorsi, scieglierò nella mia zona di residenza.
Con ossequio
Brenzo
RISPOSTA
Al di là del mero valore di captazione della PET, la lesione di cui Lei mi parla è di recente comparsa e per questo, nella Sua situazione specifica, se lo studio clinico non consente di determinarne la natura, è indicato un approfondimento diagnostico minimamente invasivo come l’agobiopsia con ago sottile. Tale indagine, che è diventata di pratica comune in Italia da almeno 30 anni, è eseguibile in poche decine di minuti, è molto ben tollerata e, soprattutto, in mani esperte, si rivela molto affidabile dal punto di vista diagnostico. Non esiste alcun pericolo di disseminazione nel caso la lesione fosse neoplastica. La invito a “pensare positivo” e a sottoporsi all’esame che, magari, potrebbe documentare una lesione benigna eliminando ogni motivo di ansia.