DOMANDA
Gentilissimo Dottor Angioni,
assumo la pillola da 14 anni per una policistosi ovarica.
Ho iniziato prendendo le Diane, sostituite poi da diversi anni con le Visofid.
Ho iniziato 6 mesi fa una dieta consigliata da un nutrizionista, e finora ho perso 15 kg.
Per poter effettuare la visita ginecologica, con annessi pap test e ecografia transvaginale, ho continuato l’assunzione della pillola senza interromperla per 2 mesi di seguito, per la prima volta da quando la assumo.
Dai suddetti controlli non sono emerse anomalie, ma la policistosi non è migliorata.
Ho deciso quindi, sempre per la prima volta, di sospendere per un mese l’assunzione, pensando di avere il ciclo seppur con qualche giorno di ritardo, ma il mese successivo.
Ad oggi sono passati quasi 2 mesi, durante i quali non ho avuto il minimo accenno di ciclo, neppure coi classici sintomi premestruali, con conseguente comparsa di brufoletti sulla parte superiore del petto e gonfiore non dovuto da stitichezza. Durante il periodo non ho avuto rapporti sessuali e escludo quindi la possibilità di una gravidanza.
Avrei intenzione di attendere ancora una settimana e poi riprendere regolarmente la pillola per poter far tornare il ciclo.
Me lo consiglia o è necessario attendere necessariamente la ricomparsa del ciclo?
La ringrazio fin da ora per il tempo che mi concederà.
RISPOSTA
Gentile sig.ra,
la sindrome dell’ovaio policistico migliora clinicamente con l’assunzione della pillola ma l’ecografia rimane per lo più invairata.
Se la diagnosi è stata confermata anche da una valutazione ormonale è opportuno proseguire una terapia con pillola fino alla ricerca di una gravidanza. Raccomando anche una valutazione di una eventuale insulino resistenza spesso associata alla PCOS.
Se dovesse riprendere la pillola è opportuno aspettare un ciclo spontaneo o indotto farmacologicamente.