DOMANDA
Buongiorno Dr ho un’ernia espulsa e migrata da agosto, ora il dolore al nervo sciatico e’ diminuito…il primo chirurgo vertebrale mi aveva detto di operare e mi hanno chiamata in 10 giorni, ora la sensazione di parestesie non è’ costante, cammino un po’ meglio, la gamba tira solo se resto seduta ! Secondo lei è possibile ci sia un lento miglioramento?!
Il secondo chirurgo mi ha detto che se voglio aspettare posso aspettare ma di non cancellare la prenotazione in lista x l’intervento, e ho il controllo fra un mese. Il 10 ottobre ho la terapia antalgica, può servire? Può seccarsi la mia ernia? Che rischi corto aspettando?
Se mi alzo col piede paralizzato poi si recupera?
È un’ernia voluminosa L5-S1. Magari piano piano migliora?! O dovrebbe già essere migliorata dal 7 agosto? Ho una Rm del 31 agosto, e’ il caso di fare una Rm o tac di controllo x decidere?
La ringrazio in anticipo.
RISPOSTA
Caro lettore
le ernie espulse vanno frequentemente (75% dei casi) incontyro ad un processo di disdratazione fino alla scomparsa. E’ chiaro che mediamente ci vogliono daui due ai tre mesi percehè il miglioramento sia significativo ed è per questo che le linee guida non prevedono l’immediato ricorso all’intervento chirurgico.
SDi interviene se dopo tale periodo permane un dolore che influisce sulla qualità della vita o se residuano deficit neurologici.
Se ha ancora dolore una peridurale potrebbe servirle, ma credo che se sta migliorando deve solo avere pazienza
Distinti saluti
P.Gaetani
