DOMANDA
Caro dott. Rossi a scriverle è un ragazzo di 41 anni. Non le scrivo per me ma per la ragazza che amo, lei ha 36 anni. Premetto che io da anni mi curo con psicofarmaci per l’ansia e depressione. Si dice, o perlomeno è un abbozzo forse di un proverbio che la prima impressione è quella che conta. mi spiego. Nel 2010 ho conosciuto la mia ragazza. Devo ammettere che appena conosciuta la prima cosa che m’è venuta in mente “è strana!”. In questi poco più di 3 anni che siamo assieme (anche se devo ammettere che all’inizio non ci ho dato peso), soprattutto in quest’ultimo anno ho notato in lei disturbi comportamentali del tipo: a volte sta’ bene con me, il più delle volte invece è nervosa, ossessionata, apprensiva. La sua situazione familiare da quel che mi dice è pessima, le sono tutti contro. Dal canto mio (e di questo me ne assumo le responsabilità), qualche tempo fa’ le ho esternato il mio desiderio di sposarla, desiderare un figlio da lei ma per varie circostanze soprattutto economiche questo non sé potuto realizzare. Mi domando se è colpa mia dato che le ho espresso desideri che poi non si sono realizzati, anche quelle rarissime volte che ho espresso tale desiderio e bisogno anche a sua madre, i suoi cari che a detta di lei proprio dal momento che ho esternato il mio sincero interesse per lei sono cominciati i problemi a casa sua, le dicono che la prendo in giro, che perché ho detto che volevo sposarla e ciò ancora non sé avverato la insultano ripetutamente. Grazie.
RISPOSTA
caro …,
francamente non so cosa dirle.
Forse insieme con la sua ragazza potreste sentire uno psicologo o semplicemente parlarne con calma.
In bocca al lupo
ar