DOMANDA
Buongiorno Dottore, sono una donna di 49 anni che da 16 anni soffre di gastrite, esofagite da reflusso e ernia iatale, ultima gastroscopia (2011) peggioramento del quadro (erosioni) e di nuovo helicobacter che avevo già debellato 4 anni fa. Da anni devo assumere inibitori pompa solo ai cambi di stagione, ma solo per pochi giorni, poi abbandono la terapia perchè sto meglio se non li prendo, cioè io sto bene se non li prendo, al massimo mi basta un po’ di bicarbonato o citrosodina e mi passa tutto, mentre se li prendo sto malissimo, nausea, bocca secca, mal di stomaco, stitichezza, nonostante ne abbia provate diverse marche. Ultimamente su insistenza del medico ho provato a continuare per un mese intero con lansoparazolo e dopo il mese sono peggiorata e ho bruciori, rigurgiti e sintomi mai avuti prima. Possibile che nel mio caso sia meglio NON curarsi? Io sto bene senza assumer nulla, altrimenti alla sospensione sto malissimo, posso non prendere niente? La gastroscopia va bene farla ogni cinque anni? Inoltre è vero che il tumore allo stomaco è ereditario? (mio padre è morto così e mi han detto che è ereditario). Scusi le mille domande, ma vorrei appunto un Suo parere. Iola
RISPOSTA
Cara signora,
da un punto di vista teorico, la sua situazione è paradossale: sta meglio (soggettivamente) se non assume la terapia corretta, ma il quadro endoscopico cosi facendo peggiora.
Per qualche motivo sconosciuto (e non conoscibile) lei sembrerebbe essere intollerante cioè agli IPP. Se questo è vero (va verificato se veramente è intollerante a tutti i farmaci di questa classe) e se gli esami specialistici tipo la pH-impedenzometria esofagea confermano il reflusso gastro-esiofageo patologico, il mio consiglio è di ricorrerre all’intervento chirurgico antireflusso