ALGIE PELVICHE – SINDROME ADERENZIALE

    DOMANDA

    Spett.le Dott. Pacini,
    le scrivo in merito ad un consulto.All’età di 4 anni sono stata sottoposta ad una appendicectomia con peritonite.Da all’ora ho sempre avuto problemi di stipsi, anche se non gravi.Non ho mai sofferto di dolori addominali costanti.Da qualche anno a causa di un problema alimentare prendo quotidianamente dei lassativi.A luglio dell’anno scorso ho iniziato ad avere dolori pelvici a livello delle ovaie e ho iniziato a soffrire di uno stato febbrile strano in quanto avevo sempre 37-37.4°C.Sono stata sottoposta a vari esami con esiti negativi.Globuli bianchi, ves e pcr erano negativi.La sett. scorsa sono stata sottoposta ad una laparoscopia che ha dato un esito sorprendente.Mi hanno diagnosticato una sindrome aderenziale data da del tessuto cicatriziale,in particolare hanno notato l’ansa ileale pre-cecale completamente ventrefissata alla parete addominale all’altezza della cicatrice dell’appendicectomia.Hanno chiamato il chirurgo in s.o. che ha riferito che a causa delle aderenze rende la lisi difficoltosa.Inoltre il sigma a causa delle aderenze fa un percorso anomalo:corre lungo il promontorio del sacro e posa sotto l’annesso destro con il quale trae aderenze.Entrambi gli annessi sono coinvolti in aderenze con le rispettive pareti pelviche.Inoltre ho un’infezione grave alle tube che devono essere asportate a breve.Volevo chiederle secondo lei la situazione è preoccupante?La tuba dx è fissata all’intestino,vi possono essere conseguenze con l’asportazione?

    RISPOSTA

    E’ una situazione che dovrebbe essere stata risolta dall’intervento chirurgico già eseguito e da quello programmato.