Sognare i gatti

    DOMANDA

    Mi capita spesso di fare sogni abbastanza inusuali da sempre e soprattutto di ricordarmeli molto bene. Le racconto l’ultimo che ho fatto e spero che riuscirà a darmi un interpretazione o una spegazione.
    Ho sognato che ero in una stanza con 2/3 gatti, uno di questi, lo prendevo in braccio e lui a sua volta ricambiava “abbracciandomi”, quando ad un certo punto dietro al collo del gatto intravedo un simbolo un triangolo all’insu con qualcosa disegnato dentro; da quel momento penso di aver pensato che fosse un gatto egizio. La continuzione è stata che questi gatti, non erano animali, ma si trasformano in persone e non so come ad uno dei due gli sparavano.

    RISPOSTA

    Gentile Lettrice, è particolarmente positivo il fatto di sognare molto e soprattutto di ricordare i propri sogni, in quanto manifesta l’essere in stretto contatto con il proprio mondo interiore. Riguardo il sogno da Lei raccontato, l’icona più significativa è sicuramente quella del gatto che rimanda all’immaginario infantile ed in particolare all’aggressività o alle relazioni affettive connesse al comportamento infantile. Ci si potrebbe chiedere come mai da adulti ci capiti spesso di sognare temi inerenti tale immaginario. La risposta in realtà è molto semplice. L’uomo è un essere neotenico, cioè caratterizzato dalla permanenza di aspetti infantili anche in età adulta, ciò riguarda sia la sfera fisica che quella psicologica. L’aggressività che mette in scena nel Suo sogno, però, è ben padroneggiata, poiché il gatto addirittura “abbraccia” il sognatore. Tale aggressività, quindi, è sotto controllo e si rivela utile per l’individuo. Un ulteriore aspetto interessante è il simbolo egizio e l’idea che il gatto stesso sia egiziano. Ciò riporta alla simbologia della dea egiziana Bastet, rappresentata a volte come un gatto altre volte come una donna con la testa di gatto (il gatto del Suo sogno che si trasforma in persona). Bastet, oltre ad essere figlia di Ra (il dio del sole), era considerata anche uno degli “Occhi di Ra”, in quanto era preposta ad annientare i nemici dell’Egitto (un’aggressività utilizzata, appunto, per proteggere il suo popolo). In principio era una dea solare, in seguito, grazie all’influenza dei greci che la identificarono con Artemide, divenne una dea lunare. La luna è il simbolo della femminilità, quindi, la dea incarnava in sé sia caratteristiche maschili-solari, come la potenza e l’aggressività, che femminili-lunari, come la seduzione e il fascino. Ella, inoltre, era venerata dalle donne che volevano un bambino o che già lo aspettavano. Alla luce di tutto ciò il sogno potrebbe mettere in scena sia la difficoltà nel far coabitare parti maschili e femminili di Sé (sparano ad uno dei due gatti) sia il rapporto con la propria femminilità (rapporto donna/mamma).
    Cordiali saluti.