ruolo antiossidanti fibrosi polmonare

    DOMANDA

    Gentile dottor Richeldi,

    le scrivo da Roma e vorrei sottoporle il caso di mia madre, che ora ha 73 anni. Già da qualche anno ha avuto una diagnosi di fibrosi polmonare, ma successivamente è stata messa in discussione per via della scoperta di una vasculite (anca positiva). Quindi alcuni medici hanno parlato di connettiviti in termini generali e non si sà bene se sia veramente una fibrosi idiopatica, anche perchè viste le condizioni della paziente non si può eseguire una biopsia polmonare. Mia mamma a tutt’oggi è in ossigenoterapia h24 (dal 2010) con ipertensione polmonare secondaria e neuropatia agli arti inferiori assono demielinizzante. Da recenti analisi la vasculite è in fase di remissione, infatti ha preso dapprima la ciclofosfamide, poi un certo periodo l’azatioprina, ora solo il deltacortene, al dosaggio di 7.5 mg /die. Per l’ipertensione polmonare prende il revatio, 3 cps/die, in più diuretici e anticoagulanti. Non può accedere ad altre cure farmacologiche, come il nuovo pirfenidone, perchè fuori range con i parametri delle analisi e per fibrosi grave, però secondo Lei potrebbe essere utile l’acetilcisteina almeno come antiossidante? Già prende la vit.c , la e, l’acido alfa lipoico. Ed inoltre se dovesse riprendere l’acetilcisteina potrebbe continuare a fare l’aerosol? Sono conciliabili tra loro? Attualmente fà l’aerosol due volte al giorno con clenil, atem, broncovaleas ed è abbastanza impegnativo per lei.

    Grazie anticipatamente per la sua risposta. Saluti

    RISPOSTA

    Gentile Signor Luigi:
    non vedo controindicazioni all’uso della NAC (N-acetil-cisteina) anche se, in questo come in tutti gli altri casi in cui la utilizziamo, l’impiego è al di fuori delle indicazioni della scheda tecnica.

    Buona giornata.

    Luca Richeldi