ritardo psicomotorio e ospedalizzazione

    DOMANDA

    Gentile dottore, sono la mamma di un bimbo di quasi un anno. Alla nascita si presentava contratto, ripiegato in se stesso. La motilità era scarsa, fino ai due mesi l’attività e il repertorio motorio erano limitati, aveva difficoltà ad agganciare lo sguardo, non seguiva gli oggetti.Con il tempo il bimbo è migliorato. All’età di 6 mesi era presente un ritardo psicomotorio di circa un mese, e un’ipotonia generalizzata con un controllo non completo del capo.Purtoppo dai 6 agli 8 mesi il bimbo ha subito una prolungata ospedalizzazione dovuta a broncopolmonite con forte distress respiratorio. Per tutta la durata del ricovero il bimbo è stato allettato, con il braccino steccato, la crescita staturo-ponderale si è bloccata.Adesso a 1 1mesi il bimbo pesa 7,5 kg per 67 cm, ha ricominciato a crescere al rientro a casa.
    Però il ritardo psicomotorio si è aggravato, il controllo della testa non è completo, non sta seduto senza appoggio, non gattona, rotola completamente da prono a supino e viceversa, solleva la testa da prono, passa un oggetto da una mano all’altra, sia fisicamente che come sviluppo pare un bimbo di 6 mesi.Rmn e esami metabolici negativi, il bimbo é in studio per la sindrome di beals per via delle contratture e del piede torto presente alla nascita (fino ai 2 mesi è stato immobilizzato alle gambe dai gessetti). La mia domanda è la seguente:l’ospedalizzazione e il rallentamento di crescita può avere inciso sullo sviluppo psicomotorio rallentandolo ulteriormente?Grazie.

    RISPOSTA

    Cara Signora, sono certa che l’equipe che ha in carico il suo bambino le avrà chiarito questo dubbio, e la prego di parlarne ancora con loro. Da quello che racconta, l’ospedalizzazione è stata necessaria per la grave situazione di distress respiratorio, e il bambino aveva 6 mesi, ma presentava un ritardo psicomotorio per cui era ipotonico e non controllava il capo in modo completo. l’evoluzione dopo l’ospedalizzazione è in linea con quello che lei racconta rispetto al prima, forse la crescita si è bloccata per un periodo, ma sarebbe stato uguale se non peggio se lo avesse tenuto a casa con la broncopolmonite. Quello che non mi quadra è la definizione di ritardo di un mese a 6 mesi, probabilmente questa affermazione la porta a pensare che il ritardo si è aggravato, quando in realtà il ritardo di acquisizioni è stata puttosto costante anche dopo l’ospedalizzazione. In realtà le tappe che lui ha raggiunto sono importanti e ci dicono di un bambino che comunque va avanti: rotola da solo, passa gli oggetti da una mano all’altra. Spero stia facendo una terapia neuropsicomotoria così da stimolarlo nel modo più opportuno.