DOMANDA
Buongiorno Dottore, la ringrazio intanto per una prima risposta. IL papà ha 65 anni, il PSA é 6,27, ad aprile 2011 era a 6,67, il papà é stato operato a fine Settembre.IL 31 03 2010 era a 7,36 con ratio del 9%.
Il medico ha prescritto Casodex 50 mg per una ventina di giorni poi punture con decapeptyl fl 11,25, una ogni tre mesi. Sono sicura sia stata fatta la visita all’addome con risultati negativi a Luglio, me non quella ossea. Quindi visto che ho letto su internet che il tumore alla prostata se in metastasi può portare facilmente il tumore alle ossa, mi domando se non dobbiamo fare questo esame in fretta. Le chiedo anche se nonostante i linfonodi infettati c’é speranza che il tumore non sia in circolazione o se invece lo sarà di sicuro… Quante speranze ci sono di uscire dalla malattia, o una volta impattati i linfonodi non ci sono speranze e mio padre si dovrà curare per sempre perché la metastasi porterà a qualcos altro? E in che tempi? Le chiedo anche in che % in genere la metastasi porta a tumori di altro tipo come quello delle ossa secondo la sua esperienza? Vorrei capire bene come comportarmi, se mio padre ha speranze di vita e se devo fare ulteriori check up per accertare che tutto sia preventivamente individuato. Il sistema sanitario pubblico purtroppo é troppo lento..
RISPOSTA
Gentile signora,
lei pone una serie di quesiti dando forse per scontato che vi sia una risposta univoca per ciascuno di questi. Le ho già detto che la prognosi non è necessariamente infausta e di certo non stiamo parlando nè di giorni nè di mesi ma comunque di anni. Di certo il papà dovrà continuare la terapia che gli è stata data. Fino a quando? Dipende ovviamente dalla risposta: ci sono infatti vari schemi terapeutici. Chi lo ha in cura dovrà decidere il da farsi.
Per la scintigrafia ossea: io sono abituato a farla fare ai miei pazienti, ma su questo non c’è accordo universale. Pertanto sarà chi lo segue che deciderà.
Spero di avere risposto alle sue domande: rimane l’ultima osservazione circa la lentezza del sistema sanitario pubblico. Non bisogna, neppure in questo caso, essere eccessivamente pessimisti: potrebbe forse essere migliore, ma di certo, potrebbe essere molto peggiore.
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni