FIBRILLAZIONE ATRIALE

    DOMANDA

    A marzo 2005 mi è stata riscontrata una Fibrillazione Atriale parossistica curata prima con Cardioaspirina e Almarytm e da circa due anni solo con quest’ultimo.Dal 04.05.2012 in terapia con insulina per riscontrato Diabete Mellito.Il 05.05 ricoverato in UTIC Matera,con diagnosticata Cardiopatia ischemica – IMA NSTEMI – Fibrillazione Atriale cronica recidivante. In data 14.05 trasferimento presso Cardiologia Emodinamica di Potenza per coronarografia. Dimesso il 16.05 con la seguente diagnosi:Recente SCA – NSTEMI in paziente con arterie coronarie angiograficamente indenni da lesioni.Conservata funzione sistolica ventricolare sx. F.A. parossistica. Prescritta terapia con Cordarone, Cardioaspirina, Plavix e Pantorc. Il 18.05, considerato l’inefficacia dei farmaci e la persistenza della F.A. il mio cardiologo mi consiglia l’ablazione, ched a Matera non fanno, ed inserisce il Coumadin. La settimana successiva, visti gli esami PT/INR, elimina Plavix e Cardioaspirina. Ho letto però che che esistono diverse tecniche di intervento: ablazione con radiofrequenza unipolare o bipolare, con catetere laser, con cateteri liquidi non rigidi, con Ultrasuoni (HIFU), ablazione epicardica trans-toracica, crioablazione e la cardioversione elettrica interna o endocavitaria. Potreste cortesemente dirmi quali di queste sarebbe più indicato per il mio caso e statisticamente ha una inferiore percentuale di recidività? Mille Grazie. Franco

    RISPOSTA

    Attualmente ci sono due tecniche ablative e cioè l’ablazione segmentale con radiofrequenza e l’ablazione con crioenergia denominata cryoballoon.
    La tecnica con il laser è attualmente ancora in fase soerimentale.
    nel nostro centro utilizziamo con maggiore frequenza la tecnica con crioballoon che a noi sembra più rapida ed efficace e con minori complicanze.

    L’ablazione va comunque sempre eseguita in centri che fanno molte procedure all’anno.
    Cordialmente