equiseto

    DOMANDA

    Gentmo dott Travisan

    A seguito di un K prostatico con verosimili secondarismi e 2 microfratture alle coste ho fatto sia 13 infusioni di acido zoledronico sia, per un certo periodo, ho preso Calcio + vit. D, ora solo vit. D in quanto il valore del calcio si è normalizzato. Ciò premesso Le chiedo gentilmente di voler far conoscere il Suo parere sull’equiseto che, pare, determinare un aumento del numero degli osteoblasti e capace di ridurre sia il numero sia l’attività degli osteoclasti, insomma valido per la vita dell’osso. In attesa di un gradito Suo parere La ringrazio e Le porgo i miei auguri di Buon Anno.

    RISPOSTA

    L’equiseto è una famiglia di piante che contengono diversi sali minerali (tra cui anche il calcio) e l’ipriflavone, un flavonoide che è stato anche utilizzato per la prevenzione dell’osteoporosi ma con scarsi risultati tanto che ora è praticamente caduto in disuso.

    Non vi sono studi clinici sugli estratti dell’equiseto.

    Si può pertanto concludere che alla meglio contiene qualche sostanza che forse ha un blando effetto positivo sull’osso ma senza alcuna evidenza sciantifica.