DOMANDA
Buongiorno Dr.ssa Gatti,
le scrivo per chiederle cortesemente un parere sul mio caso:
mi chiamo Anna, ho 45 anni e non ho figli
ho eseguito ad aprile 2011 una ECOGRAFIA DELLA MAMMELLA bilaterale a scopo prevetivo
Il referto recita:
“non si apprezzano lesioni nodulari solide ne liquide nel contesto della ghiandola mammaria bilateralmente in particolare modo a significato sospetto. Si ricordano i limiti intrinseci dell’ecografia nei confronti di microcalcificazioni Pertanto l’indagine ecografia non può essere usata come screening di Ca mammario ed appare pertanto indispensabile, in relazione all’età della paziente mammografia bilaterale”
Cosi’ a giugno del 2011 eseguo la MAMMOGRAFIA BILATERALE (due proiezioni)
Il referto recita:
“Indagine eseguita nelle proiezioni craniocaudale e medio-laterale obliqua con tecnica digitale e repertate a monitor.
Struttura disomogenea, a radiopacità intensa per manifestazioni fibronodulari a piccoli e medi nodi. Qualche calcificazione distrofica. Non opacità dominanti distorsione dell’architettura parenchimale né aggregati di microcalcificazione con caratteri di franche lesioni evolutive. Se non diversamente disposto dal clinico senologo curante, prossima mammografia tra un anno.
Il medico di base afferma che l ecografia non è sufficiente per l’età ma anche la mammografia non da molte garanzia in quanto ho tessuti molto densi ma di stare tranquilla
Ma io non lo sono avendo familiarità diretta, meglio verificare secondo lei?
RISPOSTA
Come indicato dalla mammografia, il senologo/a dovrebbe visitare e fornire il parere definitivo