DOMANDA
gent.ma prof.ssa Specchia,
mio fratello di 59 anni è stato trattato per una leucemia mieloide acuta con due cicli di chemioterapia. Attualmente, a oltre due mesi dall’ultimo ciclo, il midollo risulta praticamente aplasico, con assenza di blasti sia all’ago aspirato che nel sangue periferico. Purtroppo non si trova un donatore esterno, nonostante si sia iscritto al registro da circa 5 mesi. Io (ho 53 anni) sono l’unico possibile donatore, ma aploidentico (credo al 50%). Le chiedo se convenga aspettare un esterno al 100%, o tentare il trapianto con me. Inoltre presenta alla TAC dei noduli polmonari diffusi che potrebbero essere delle colonie di Aspergillo (anche la ricerca nel siero di antigene per l’aspergillosi è risultata lievemente positiva). Viene curato con fluconazolo in compresse da 150mg al giorno, ma ho letto su internet che è poco efficace contro quel fungo. Cosa mi consiglia?
Nel ringraziarla sentitamente, le porgo cordiali saluti.
RISPOSTA
Gent.mo,
la scelta della tipologia di trapianto (MUD/ Aploidentico) e la tempistica dello stesso, dipendono da numerosi fattori tra cui il gruppo di rischio della leucemia acuta mieloide (LAM), la qualità della remissione e le condizioni cliniche del paziente incluse possibili infezioni in atto. Relativamente alla terapia antifungina esistono numerosi farmaci scelti in rapporto ai quadri radiologici, alle indagini colturali e sierologiche (monitorate nel tempo) e alla funzionalità renale ed epatica del paziente. Comprendo la sua ansia ma non è possibile darle altre indicazioni.
Un cordiale saluto.