DOMANDA
Gent. Prof. Sciarra,
in una situazione di k prostata (73 anni) 3+4 con mts ossee, psa di partenza 1500, psa Gennaio 2012 2,8 (a distanza di 7 mesi) in cura ormonale casodex+enantone+zometa, ogni quando (mensile, bimestrale..) sarebbe opportuno controllare il psa? Il Degarelix risulta efficace ad inizio ormonoresistenza? Ci sono novità sull’Ipilimumab? Grazie e buon lavoro
RISPOSTA
Buongiorno,
in casi come quello descritto di patologia prostatica metastatica in terapia medica con blocco androgenico totale , generalmente il PSA totale viene controllato ogni 3 mesi.
Non si cambia terapia se non c’e’ evidenza di progressione o di PSA o di nuovi siti metastatici.
In caso di ormonoresistenza si puo’ provare con un LHRH antagonista (degarelix da lei descritto) ma le probabilita’ di risposta non sono alte.
Altro tentativo e’ semplicemente di sospendere l’antiandrogeno (casodex da lei segnalato) perche’ ad un certo momento puo’ essere utilizzato dal tumore per progredire.
Molto piu’ frequentemente bisogna passare ad una terapia di terza linea on estrogeni (etinilestradiolo) e poi alla chemioterapia.
Dopo la chemioterapia buoni risultati sono ottenuti con l’abiraterone.
Come vede importante e’ utilizzare un giusta e graduale sequenzialita’ perche’ purtroppo nessuna terapia e’ curativa ma sono in gradi di rallentare la patologia. Se si ha troppo fretta di passare allo step successivo si perde un possibile ulteriore tempo di risposta.
L’ipilipumab puo’ essere afiancato alle varie terapie ma i risultati non sono molto significativi, soprattutto sulla progressione metastatica.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universitaì sapienza
Roma