DOMANDA
Salve Dottore, Mio padre nel 2008 ha subito un intervento di prostatectomia radicale a seguito di un tumore confinato con Gleason 4+3, successivamente a causa di un rialzo del psa sostiene circa 30 sedute di radioterapia ed il psa si azzera quasi completamente.Nell’ottobre 2013 con psa intorno ad 1,2 inizia una cura ormonale consistente in un’iniezione mensile e fino a luglio 2014 il psa è minore di 0,2 , ma successivamente riprende a salire, e cio’ induce l’oncologo a cambiare piano terapeutico,prescrivendo altri farmici ormonali, ma il psa continua a salire fino a raggiungere l’1,2 nel mese di febbbraio 2015, ed a seguito di pet con colina, ad aprile 2015 risulta una lieve metastasi ad una vertebra prontamente radiata con 5 sedute di radio. Le mie domande sono: lo step successivo all’ormonoterapia è la chemio? Se si , avrei letto che la sopravvivenza media dei pazienti trattati con chemio è di 18 mesi dall’inizio della chemio, conferma o mi sbaglio? E se dovessi sbagliarmi quali sono le aspettative di vita medie per un paziente in queste condizioni? Grazie in anticipo!
RISPOSTA
Gentile Signora/e,
quando le terapie ormonali “classiche”, LHRH-analoghi e anti-androgeni, hanno esaurito la loro efficacia, possono essere utilizzati due nuovi farmaci che agiscono ancora con meccanismi di tipo ormonale. Uno è Abiraterone, già disponibile nel prontuario nazionale e l’altro è Enzalutamide, al momento disponibile, per chi non ha fatto chemioterapia, solo all’interno di protocolli di studio.
Per quanto riguarda I dati di sopravvivenza, questi si riferiscono sempre a medie di popolazioni eterogenee e non dovrebbero essere applicati sul singolo paziente. La sopravvivenza infatti dipende da molteplicii fattori, come l’aggressività biologica del tumore, la quantità di malattia, la presenza eventuale di malattie concomitanti, l’età, il tempo di risposta alle terapie precedenti,etc.
Consideri invece che la malattia di Suo padre, anche se non più confinata alla prostata, è poco estesa e le terapie disponibili sono ancora molte.
La ringrazio per i quesiti e la saluto cordialmente.
Riccardo Valdagni