familiarità e cancro

    DOMANDA

    Gent.ma Dottoressa,
    buongiorno e buon anno.
    Ho le idee un po confuse su quanto riguarda la familiarità in campo oncologico. Mi è parso chiaro che due casi in famiglia non costituiscono necessariamente familiarità, vista, purtroppo, la diffusione di malattie neoplastiche.
    Ove però si parli di familiarità, è per lo stesso tipo di tumore o per l’organo colpito ?
    Mi spiego: io trattata a 44 anni per carcinoma in situ, mia mamma a 78 per lobulare infiltrante; mia figlia 21 anni potrebbe essere a rischio per “tumore alla mammella” (anche se in famiglia uno era duttale e uno lobulare) oppure essendo di diverso tipo isto/patologico il rischio non esisterebbe proprio ?
    Scusi la domanda che può sembrare banale, ma non lo è per me.
    Grazie per l’attenzione.
    Paola

    RISPOSTA

    NESSUNO è privo di rischio. Nessuno. E’ questo l’errore enorma che tanti commettono: pensare di non essere a rischio solo perchè la familiarità è assente o dubbia. Il tumore al seno colpisce una donna su dieci, INDIPENDENTEMENTE dalla familiarità e da altri fattori di rischio. Quindi Sua figlia dovrà sottoporsi a controlli annuali con ecografia mammaria bilaterale e visita senologica, e sarà il senologo/a poi a stabilire quando inizierà con la mammografia. La familiarità per tumore al seno riguarda il 5% circa dei casi di tumore, è spesso associata al tumore ovarico.