consumo droga e violenza

    DOMANDA

    buon di gentile professore , sono anni che cerco di far smetter spinelli a mio figlio ma invano . . puo darmi 1 aiuto lei che conosce bene come risolver qs casi ? ora è andato sidnei da 9 mesi , lavorato 1 poco , e fra poco chide di tornar a casa e lavorar con me e suo fllo maggiore ,. lui carattere focoso e scatti d ira , nn adatto con lavoro in famiglia . . .qui ho provato vari dr x droghe ma nn si riesce a risolver nulla . anche familiari anonimi gruppo mondiale con loro tecnica . dice di dir chiaro in faccia a mio figlio k deve farsi curare e tenerlo fuori casa a 23 anni ora ?. . la ringrazio molto se puo darmi 1 mano ank se so k ora nn è in italia e ha altri import impegni . se con la mamma siam separati , qs puo esser 1 probl in piu . . o nn centra? grazie e auguri , attendo sue notizie

    RISPOSTA

    La situazione non é semplice e richiederebbe un inquadramento complesso della personalitá di suo figlio, delle dinamiche familiari, del tipo di sostanze utilizzate (solo cannabis?) (effettuati controlli tossicologici?), del livello di problematiche psichiche indotte dalla cannabis.
    Episodi di aggressivitá possono essere la conseguenza dell’assunzione delle sostanze, ma spesso sono correlati a problemi pre-esistenti a alla struttura di personalitá.
    Quando torna provi a parlare con suo figlio con la massima trasparenza, in un clima affettuoso e accogliente, senza pregiudizi, ma allo stesso tempo realistico e rigoroso.
    Chi continua ad utilizzare sostanze che compromettono le risposte comportamentali, emozionali e cognitive, la performance, la memoria e le relazioni interpersonali deve essere aiutato dal datore di lavoro a prendersi un periodo di recupero e cura. Questo vale a maggior ragione per i figli.
    In prospettiva dunque non si deve “mettere fuori casa i figli che usano le sostanze”, ma accompagnarli in un percorso di autonomia e di progressiva emancipazione. Dopo questo percorso, probabilmente suo figlio mostrerá i talenti per essere utile alla sua azienda.
    Suo figlio accetterá di curarsi se si riuscirá a far percepire che la dipendenza da sostanze non é una colpa, ma un problema, come ogni altro disturbo della salute, e anche la separazione dei genitori non deve alimentare sensi di colpa e ulteriori fragilitá.