DOMANDA
Gentile Dott. Crippa,
mi chiamo Anna e ho 52 anni,
la domanda che le pongo è:
E’ vero che la pillola per la Pressione arteriosa abbassa la libido? Fino a qualche mese fa la PA era bordeline, da circa una decina di giorni è ballerina si presenta al mattino 136/70 mentre il pomeriggio e la sera sale anche 150/91. Facendo una ricerca sul web ho letto che esiste un aiuto dalla natura, si chiama Prexosan è a base di Eucommia ulmoide Olivo Biancospino Ibisco. Lo sto provando da qualche giorno, ancora non ho visto miglioramenti.
Tenga presente che noto che la PA sale in concomitanza con il ciclo presente in questi giorni.
Cosa ne pensa?
Nell’attesa di una Sua gradita risposta
Cordialità
Anna
Ps dimenticavo assumo Eutirox 50/die e Wellbutrin 300 mg per disturbi dell’ansia
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra Anna
In generale non possiamo identificare meccanismi d’azione dei farmaci antiipertensivi che intervengano sulla libido anche se alcuni farmaci che agiscono anche sul sistema nervoso centrale (ad esempio clonidina od alcuni beta-bloccanti) potrebbero collateralmente provocare tale disturbo.
Per quanto riguarda la “Pressione Ballerina” Le ricordo che in tutti noi la pressione arteriosa e’ variabile ed una variabilita’ del + o – 15 % e’ ritenuta normale. Per avere le idee piu’ chiare sullo stato pressorio del nostro paziente e’ quindi necessario valutare la pressione media del soggetto attraverso multiple rilevazioni a domicilio (Home Blood Pressure) o attraverso misurazioni automatiche ripetute (Monitoraggio PA 24 ore : ABPM; monitoraggio automatico in ambulatorio: AOBP). In questi casi un valore medio > 135/85 conferma uno stato ipertensivo.
In rapporto ai trattamenti che Lei ha trovato in Internet mi permetta di essere scettico. La cura della pressione deve sempre cominciare con modificazioni dello stile di vita (dieta, poco sale, piu’ movimento, buon sonno ecc) per cui tutto cio’ che influenza tali parametri (anche alcuni integratori alimentari) va bene. Se decidiamo pero’ di utilizzare dei farmaci dobbiamo essere certi che queste sostanze siano state testate in studi clinici controllati e che i dati siano stati correttamente valutati ed interpretati dalla comunita’ scientifica e dagli organismi regolatori. Tutti i farmaci che il Suo medico le puo’ prescrivere per il tarttamento dell’ipertensione presentano queste caratteristiche di efficacia e tollerabilitita’ oltreche’ la dimosostrazione di ridurre gli effetti negativi (come ictus, infarto, insufficienza renale ecc.) dell’elevata pressione arteriosa sul nostro organismo.
I rimedi da Lei citati non hanno invece questi requisiti.