DOMANDA
Buonasera Egr.Dottor Simonetto , ho 34 anni, peso 65 kg e sono alto 1.75 cm.
Da ormai quasi cinque mesi soffro di un’infiammazione dietro al ginocchio, precisamente mi è stato diagnosticato al popliteo.
Ho fatto un pò di fisioterapia, 3 sedute di tecarterapia e antinfiammatori ma nulla, il dolore rimane, specie quando mi accovaccio, li provo una sensazione di irradiamento del dolore.
Sto facendo esercizi isometrici per il vasto mediale e per tonificare i muscoli della gamba.
Molto probabilmente ho i piedi piatti.
Pratico bici da corsa a livello amatoriale e fino ad un’anno fa ho fatto running.
Sono fermo da circa 2 mesi.
Come posso migliorare la mia situazione?
Grazie
Cordiali saluti.
RISPOSTA
Le informazioni da lei fornite in relazione al problema lamentato non consentono, ovviamente, di procedere ad una diagnosi “a distanza”.
Il cavo popliteo (regione anatomica ove lei percepisce il problema) è area caratterizzata da una complessa anatomia che coinvolge strutture tendinee, fascio vascolo-nervoso, borse sierose, ecc Potenzialmente ognuna di queste strutture può essere coinvolta nel suo problema. Per un dato puramente statistico possiamo ipotizzare che si possa trattare di una tenosinovite del gastrocnemio o dei flessori (semimembranoso e semitendinoso). In questi casi spesso è necessario/sufficiente procedere alla adozione di soluzioni meno vincolanti il rapporto piede-pedale (in altri termini: adottare pedali che lasciano una margine di movimento del piede sul pedale stesso) e regolare in modalità corretta l’altezza della sella. Nel caso in cui il suo disturbo fosse da correlarsi ad una “sindrome del tendine popliteo” (aderenza al menisco laterale del ramo del tendineo popliteo al passaggio dello stesso nello iato del muro meniscale laterale) allora sia la diagnosi che il trattamento risultano decisamente più complessi.