DOMANDA
La ringrazio per la risposta alla mia domanda, le invio le informazioni che mi ha chiesto nella risposta al mio quesito. Ho 36 anni e ho praticato il calcio come sport, lavoro come magazziniere. Ho subito solo una lussazione alla spalla dx con rottura del labbro glenoideo anteriore, ho subito il primo intervento nel maggio 2006: eseguita riparazione mediante ancora in titanio a doppio filo. Secondo intervento nel settembre 2006: evidenziato quadro infiammatorio intra-articolare, eseguita pulizia intra-articolare e rimozione dei punti della capsuloplastica. Terzo intervento nel settembre 2007: Debridement articolare ed extra-articolare, stabilizzazione gleno omerale con 2 ancore riassorbibili Lupin e plication posteriore in flexidene in artroscopia. Purtroppo ho avuto sempre dolore e bruciore alla spalla sia nel carico con pesi che nel movimento sia extra che intra. Quarto intervento nel dicembre 2011: Tenodesi del CLBO con 1 ancora e 2 nodi, reinserzione cercine glenoideo con 1 ancora e 2 nodi, apertura intervallo rotatori. Nel quarto intervento l’ortopedico ha trovato una condropatia grave nel quadrante antero inferiore della glena con zona di esposizione ossea, a livello della testa dell’omerale la condropatia e’ maggiore nell’emisfero posteriore. Le chiedo se visti i trascorsi il dolore e bruciore che ancora sento e che sentivo in passato possano essere causati dalla condropatia e che problemi potrei avere nel breve e lungo periodo. Saluti e buone feste
RISPOSTA
Buongiorno, il suo purtroppo è un quadro di difficile interpretazione, data la molteplicità di interventi subiti.
Per darle una risposta ovviamente servirebbe una visita con visione di una risonanza recente.
La condropatia potrebbe evolvere in un’artrosi dell’articolazione, con un possibile trattamento protesico nel medio-lungo termine.
Le consiglio di eseguire comunque una radiografia della spalla con queste proiezioni:antero-posteriore in neutra, massima intra e massima extrarotazione, ascellare, outlet view.
Delle infiltrazioni articolari di acido ialuronico potrebbero aiutare in un quadro di riabilitazione assistita con un bravo fisioterapista.
Cordiali saluti.