DOMANDA
Buonasera Dottore,
nel 2000, a 22 anni, sono stata operata per un carcinoma duttale infiltrante con una quadrantectomia e svuotamento cavo ascellare. Sono seguite chemioterapia, radioterapia e terapia ormonale con tamoxifene ed enantone per 5 anni (terminata nel 2006). Ora ho 34 anni, sono al sesto mese di gravidanza e per quanto riguarda il parto mi è stato detto che non ci sono controindicazioni per il parto naturale, ma il mio medico è sembrato dubbioso, dicendomi di far sempre presente la mia storia medica. Lei cosa pensa in proposito? Ci sono controindicazioni per il parto naturale ed è preferibile il cesareo?
RISPOSTA
Carissima,
la pregressa diagnosi di neoplasia mammaria e i trattamenti ricevuti non devono influenzare le modalità del parto.
Sono piuttosto le condizioni di salute materna, la situazione ostetrica e le condizioni fetali che devono far prendere la decisione se partorire per via vaginale o con taglio cesareo.
Potrebbe essere utile eseguire una valutazione cardiologica per escludere una tossicità tardiva da chemioterapia, ma è un evento molto improbabile. Decidi serenamente insieme al tuo medico e vedrai che andrà tutto per il meglio !