ipertiroidismo

    DOMANDA

    gentile Dott Galan
    ho 35 anni,la mia vista è sempre stata perfetta.
    da pochi mesi ho scoperto di avere delle alterazioni alla tiroide.
    ipertiroidismo.
    a luglio 09 la PIO era 22SX E 20 A DX
    AD AGOSTO 09 la PIO ERA 20
    A NOVEMBRE LA pio ERA 18 E SEMPRE 18 A GENN 2010.
    A PARTIRE DAL MESE DI GENN 10,HO COMINCIATO AD AVERE FORTISSIMI DOLORI ALLE ORBITE, mi sentivo i bulbi compressi.
    con la vit B il dolore si è attenuato ma non è scomparso.
    l’ecografia oculare è nella norma.
    domani eseguirò eco alla tiroide ,l’endocrinologo deve capire se l’ipertiroidismo è passato oppure c’è ancora.

    la mia vista dondola sempre per tutto il giorno,inoltre ogni tanto nello spazio vedo dei bagliori,dei puntini luminosi che restano fissi per qualche secondo e poi se ne vanno.
    io sono molto preoccupata per il nervo ottico.
    ho saputo che le disfunzioni alla tiroide provocano il glaucoma.
    vorrei sapere se il glaucoma si verifica contemporaneamente all’ipertiroidismo,o se è possibile prevenire.
    come si fa a sapere se il mio nervo ottico è irrorato a sufficenza?
    può essere utile l’esame OBT?
    quale potrebbe essere la causa che mi porta a vedere questi puntini luminosi nello spazio?
    quali sono esami che possono evidenziare un’alterata circolazione?
    perchè la mia vista dondola,cosa potrebbe essere?

    scusi se la lettera è un po’ confusa,spero che lei mi possa dare un consiglio.
    Distinti Saluti

    Geo

    RISPOSTA

    E’ vero che le alterazioni della tiroide possono avere importanti effetti sulla salute dell’occhio, ma non sempre e comunque con diversa gravità. In effetti il suo caso non sembra aver avuto al momento alcuna delle ripercussioni della malattia tiroidea e i disturbi che Lei accusa sono troppo generici per riferirli a qualcosa di specifico, anche se andranno attentamente valutati. Il mio consiglio quindi, proprio per quanto detto, è quello di farsi controllare con periodicità da uno specialista oculista che potrà di volta in volta analizzare possibili alterazioni dell’occhio relative e non alla malattia di base. Cari saluti, Alessandro Galan