attacchi d’ansia

    DOMANDA

    sono una donna di 48 anni con 2 figli grandi e un matrimonio in corso che purtroppo non è mai stato d’amore e questo mi ha portato a voler conoscere un’altra persona che per 3 anni mi ha solo illusa. all’inizio mi diceva quando c’era una discussione verbale tante cose offensive e credetemi mi faceva sentire sbagliata e inutile ma io me le facevo passare come niente fosse anzi mi sentivo sempre colpevole . sono stata e sono sempre io a contattarlo e ad andare da lui facendomi 140 km ogni settimana fino ad arrivare a qualche mese fa che ho cominciato a chiedere di pensare al nostro futuro e di lì è iniziato tutto. ha cominciato a dire che doveva aspettare il divorzio e avendolo ottenuto ha cominciato a parlare di lavoro che è incerto per arrivare a dirmi che non se la sente di dormire mangiare e stare con una donna e che il problema non sono io ma suo. premetto che a parte il suo nome e cognome e paese all’incirca dove abita non so niente di lui. con me non è stato mai aggressivo anzi nell’intimità è quasi dolce e attento. adesso quello che è successo è questo se mi va dobbiamo vederci senza chiedere niente e vederci quando può e questo mi sta facendo stare male da avere gli attacchi di ansia la notte e non voler continuare a vivere ma anche in questo non sono determinata perché riesco solo a farmi del male e non voler andare avanti,cosa posso fare?come posso comportarmi?

    RISPOSTA

    Carissima lei ha creduto di trovare l’amore in un rapporto dove nella realtà non si è mai sentita nè amata nè stimata. La mia sensazione è che lei sia corsa dietro all’accettazione di un uomo rifiutante e questo per noi non è amore, anche se le sue sensazioni le fanno credere questo ma patologia.
    Credo sia opportuno che si faccia seguire da uno psicoterapeuta che la guidi nella soluzione del suo rapporto disfunzionale del suo diritto di essere amata