DOMANDA
Egr. Prof., a mio padre è stata riscontrata un’insufficienza renale, fortunatamente, moderata(premetto che per un mese è stato con febbre a giorni alterni, dopo 14 siringhe di starcef non è più tornata, però l’azotemia un anno fa era 30, ora è 110; creatinina 2,7) Il nefrologo che l’ha visitato si è limitato a somministrargli del plasil da prendere nel caso persista il senso di nausea che avverte e mi ha liquidato dicendomi di fargli bere più acqua. Volevo chiederLe un parere o qualche “dritta” alimentare: alimenti da privilegiare o limitare e magari se devo dare preferenza ad alcuni tipi di acqua rispetto ad altri. La ringrazio in anticipo e La saluto cordialmente
RISPOSTA
Gentile signora,
non mi dice l’età di suo padre che , se ha superato i 60 anni, potrebbe aver sofferto di una infezione delle vie urinarie (da ipertrofia prostatica?) con pielonefrite. Non mi fa capire se suo padre è stato curato a casa o ricoverato in ospedale. Le “dritte” che posso darle sono le seguenti:
1) Accertare se l’infezione delle vie urinarie è causata da una patologia ostruttiva: in tal caso questa andrebbe rimossa
2) In ogni caso l’infezione va eradicata con la speranza di recuperare almeno in parte la funzione renale o per lo meno di arrestarne la progressione
3) La dieta va personalizzata utilizzando parametri clinici, esami di laboratorio, impedenziometria etc.
In sintesi suo padre dovrebbe essere seguito in una struttura dove urologi e nefrologi collaborano attivamente.
Molti saluti,
Nicola Di Paolo