DOMANDA
Buongiorno Dottore,
sono un uomo di 52 anni appena compiuti e il 27 ottobre sono stato operato per la protesi al ginocchio.
La contatto in quanto ho dei difficili problemi di ripresa e a oggi il chirurgo che mi ha operato (oltre a dirmi che l’operazione è data bene) non riesce a definirmi con chiarezza il perché non riesco ancora a camminare, a fare a meno delle stampelle, ad appoggiare correttamente il ginocchio, a non sentire dolore, a non avere estensione, a non piegarlo bene e perché non ha mai smesso di essere gonfio.
Faccio fisioterapia due volte al giorno presso la clinica dove sono stato operato (una volta al mattino e una al pomeriggio), alla sera rifaccio gli stessi esercizi da solo o con l’aiuto di mia moglie e, quando riesco a sopportare il dolore, faccio circa 15 minuti di cyclette.
C’è da dire che più di 10 anni fa sono stato sottoposto a una precedente operazione alla stessa gamba per la ricostruzione del crociato e menisco dal quale ne sono uscito offeso in quanto l’operazione a mia insaputa non è stata fatta correttamente e mi sono ritrovato ad avere la gamba più bassa rispetto l’altra e questo mi ha comportato un’andatura zoppicante e altri disagi.
secondo la sua esperienza..visto che mi era stato detto che questa operazione avrebbe risolto tutti i miei problemi, come mai ora sono peggio di prima? ho delle speranze di guarigione? se ha bisogno di altre informazioni mi chieda! Grazie infinite! Cordiali saluti.
Cosimo
RISPOSTA
Innanzitutto bisogna capire se la situazione clinica di partenza era gia’ compromessa e quindi il recupero dopo la protesi e piu’ lungo e difficile. La fisioterapia nel suo caso e’ particolarmente importante, la valutazione clinica e radiografica della protesi e’ discriminante per dire se la protesi e’ stata messa correttamente. Valuti se proseguire ad avere fiducia nel suo chirurgo, anche se trovo per lo meno superficiale da parte del medico curante non assumersi delle responsabilita’ se c’e’ qualcosa che non va. Pero’ non perda tempo nel prendere delle decisioni. Cordiali saluti
Elvio Novarese