Menopausa: la TOS è pericolosa?

    DOMANDA

    gentilissima dott Paoletti sono una donna di 45 anni che 5 anni fa ha subito un isterectomia partziale, questo per non incorrere in una menopausa precoce. Da un anno soffro di vampate di calore, sudorazioni notturnee insonnia. Per un periodo ho preso delle compresse all’aglio e biancospino con ottimi risultati , in erboristeria non ne ho più trovate e ora le chiedo c’è qualche altro rimedio naturale? un altra cosa è vero che il cerotto per la terapia ormonale sostitutiva ha brutti effetti collaterali? sono contraria per paura di incorrere in altri problemi; ho ragione? grazie per la sua attenzione.

    RISPOSTA

    L’isterectomia parziale significa che è stato conservato il collo dell’utero, quindi Lei dovrà comportarsi per la prevenzione secondaria del cervicocarcinoma come tutte le signore che hanno l’utero. La menopausa chirurgica corrisponde alla ovariectomia bilaterale, cioè alla asportazione di entrambe le ovaie. Da un anno soffre di vampate di calore ed è verosimile che ciò corrisponda al periodo post-menopausale o a quello precedente la menopausa in cui si verificano anche saltuariamente episodi da carenza estrogenica con vampate di calore e altri sintomi caratteristici della menopausa. Quini, forse i rimedi della erboristeria sono stati efficaci, ma potrebbe anche trattarsi di una remisione spontanea dei sintomi. In ogni caso, se le vampate ritornassero, Le consiglierei come trattamento non ormonale l’uso degli isoflavoni, associati al calcio e alla vitamina D3. Esiste una formulazione in commercio in farmacia che contine quanto detto, che si chiama Calcidon Menopausa. sono bustine da assumeere alla posologia di due compresse al giorno. Per quanto riguarda gli effetti collaterali della terapia ormonale sostitutiva, non so chi Le abbia riferito ciò perchè personalmente, e non solo la sola ma è un fior fiore di letteratura a sostenerlo, la terapia ormonale sostitutiva è molto efficace, ovviamente dopo aver valutato con il ginecologo la eligibilità al trattamento. Il che significa che bisogna valutare l’effettiva esigenza del trattamento (presnza di sintomi) e l’esclusione di controindicazioni al suo uso con l’uso di esami appropriati (mammografia, esami generali, desnitometria per stabilire lo stato di salute dell’osso), esclusione di problemi di peso, pressione, fumo, anamnesi positiva per patologie cardiache e/o tromboemboliche. Spero di aver risposto alla sua domanda, nel caso contrario La prego di ricontattarmi, cordiali saluti annampaoletti